BERTA CEGLIE

Berta Ceglie Attrice/Regista

Berta Ceglie. al secolo  Maria Stornaiuolo, una laurea conseguita presso l’Università degli Studi di Palermo, Facoltà di Lettere e Filosofia, corso di laurea DAMS, nasce a Porto Empedocle (AG), la Vigata resa celebre dal suo concittadino, lo scrittore Andrea Camilleri, ma ad oggi risiede ad Aci Trezza, nel catanese.

Dopo una breve parentesi da cabarettista con Michele Guardì e Enzo Di Pisa a Palermo, nella stagione ‘73-‘74, inizia una lunga esperienza teatrale, che la vedrà calcare le scene dal 1978 al 2003, impegnandosi anche in tourneè intenzionali nei teatri di Broadway, di Buenos Aires ed in Australia, promuovendo il progetto “Italy on Stage”.

Dagli inizi degli anni Duemila si cimenta come autrice di testi per il teatro e la TV ed anche come regista.

Notevole il suo impegno come direttrice artistica in alcune stagioni teatrali ed in festival internazionali. Ha preso parte a Stage e Laboratori ed ha perseguito numerosi studi personali nella cultura Yoga, Tai Chi e Reiki.

In questo 2018, dal 21 luglio al 23 agosto, al Teatro Costabianca di Realmonte, va in scena “Maree mediterranee”, una serie di performances teatrali sotto la sua direzione artistica.

Una rassegna teatrale che parla siciliano e che parla ai siciliani. Che racconta la nostra isola di fuoco, terra e dolore, e lo fa attraverso il potere della propria lingua. Tutto questo sarà “Maree mediterranee”, otto spettacoli che saranno portati in scena al Teatro Costabianca di Realmonte a partire dal 21 luglio prossimo e che sono stati scelti e curati dall’attrice e regista teatrale Berta Ceglie.

“Maree mediterranee – spiega la direttrice artistica – è la classica isola che accoglie, che restituisce e che si impossessa di un patrimonio che, in questo caso, è la nostra lingua, il siciliano. Sarà uno scrigno che contiene tutto: la danza, il canto, la recitazione. Tutto quello che chiunque arrivi dal mare lascia in eredità e che, in Sicilia, diventa patrimonio personale”.

Primo appuntamento quindi il 21 luglio con “La Cummedia Divina – Infernu”, adattamento scenico della traduzione in siciliano del libro dell’Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri, realizzata nei primi del ‘900 dal filologo messinese Tommaso Cannizzaro. Un’opera di enorme impatto visivo ed emotivo che ha già raccolto grandi successi ed è stata portata in scena in location affascinanti come le Gole dell’Alcantara. Per la prima volta arriverà nell’agrigentino, portando, davvero, “l’infernu” sulla terra.

 


Video promozionale dello spettacolo teatrale Cummedia Divina” Infernu – Dante Alighieri

#scaladeiturchi | #visitrealmonte | #visitsicily | #teatrocostabianca

ESTER MONACHINO

Ester Monachino Scrittrice/Poetessa

Ester Monachino è nata a Realmonte (Agrigento), dove risiede. Ha conseguito la laurea in Filosofia e Pedagogia presso l’Università degli Studi di Catania.

Insegnante, è inserita in diverse antologie poetiche e volumi d’arte; ha curato la prefazione di diversi volumi in prosa e poesia; opera attivamente nell’ambito culturale. Collabora a diverse riviste, settimanali e quotidiani con testi letterari e note di critica.

Critici autorevoli si sono occupati dei suoi scritti. Fra gli altri, nel 1986 ha vinto il premio “Eugenio Montale” per l’inedito, nel 1998 il premio “Eugenio Montale” per l’edito con il volume “Un rito di frumento” e nel 1999 il premio “Firenze” con il volume “Dedicato a…”.

È stata inserita nel programma dell’edizione del 1999 del Festivaletteratura di Mantova.

È stata discussa presso l’Università degli Studi di Palermo una tesi sulla sua opera dal titolo “La lirica di Ester Monachino: tra effimero ed assoluto”.

Tra le varie opere di critica su di lei l’ultima in ordine temporale del marzo 2008 è il saggio critico “La parola alchemica nell’opera di Ester Monachino” di Stefania Monachino, edizioni AICS.

Ha partecipato a numerose trasmissioni televisive e radiofoniche, sia concernenti la sua opera, sia in qualità di critico letterario. Nel maggio 2009 ha focalizzato particolare attenzione sulla sua poesia, nella trasmissione “Inconscio e Magia – Psiche” , andata in onda su RaiDue.

Ha pubblicato i seguenti lavori:

  • Foglie sparse (Gabrieli, Roma, 1975)
  • Geometria d’un cigno (ISCRE, Catania, 1979)
  • L’orizzonte verticale (Forum/Q.G., Forlì, 1980)
  • Sentieri d’erbe (Bastogi, Foggia, 1983)
  • Le labbra (Scheiwiller, Poeti del Montale, Milano, 1987)
  • Inchiostro di papaveri (Il Vertice Libri, Gli eredi del sole, Palermo, 1987)
  • Eclisse errante (Firenze Libri, Firenze, 1989)
  • Alchimie di Realmonte (Edizioni dell’Ariete, Siracusa, 1992)
  • Un rito di frumento (Piero Manni Edizioni Lecce, 1998)
  • Dedicato a… (AICS-Regione Sicilia, Agrigento, 1998)
  • Tra luce ed ombra il canto si dispiega (Edizioni ILA Palma, Palermo, 2002)
  • Laiche recitazioni (Giano Edizioni, Roma, 2011)
  • Logos Spermatikos (eBook n.173, LaRecherche.it)
  • Damareta (Aletti Editore, Roma, 2016)

Le copertine di due suoi libri

Riporto un’interessante critica all’ultimo libro di Ester Monachino.

DAMARETA
Sosta di una Regina ad Akrai

Una nuova opera di narrativa ci perviene dalla penna felice e feconda della scrittrice e poetessa Ester Monachino, artista nota in campo nazionale. Un romanzo storico di grande valenza incentrato sulla figura di Damareta, figlia di Terone d’Akragas e moglie di Gelone re di Gela. La narrazione è impiantata sul viaggio che la regina compie per raggiungere il marito insediatosi quale nuovo sovrano nel territorio di Syrakoùssai, oggi Siracusa. E specificamente sulla sua sosta sull’altopiano di Akrai, oggi Palazzolo Acreide. L’autrice segue il percorso che porta Damareta da promessa sposa a regina, fino alla sua tappa ad Akrai dove ella conoscerà, tramite il vaticinio di una sacerdotessa di Afrodite, il destino del marito e la sua ascesa a sovrana della nuova colonia siracusana. Questa per grandi linee la trama del romanzo alla quale fa da ricca e accurata cornice la scrittura della Monachino, un ricamo di prosa e poesia in grado di ammaliare il più distratto dei lettori. Tutto ciò che l’autrice narra possiede un’aura di incantesimo, sentimenti, gesti, pensieri, usi e costumi dell’epoca vengono resi con estrema cura senza mai scadere nel dato meramente cronachistico o nella rappresentazione oleografica. Leggendo questo romanzo ci troviamo immersi in una realtà storica che non sentiamo lontana secoli e secoli, come nella realtà è, ma che ci avvolge nella sua atmosfera come se fosse semplicemente alle nostre spalle. Ester Monachino ha il dono della bellezza della parola che usa generosamente con sapienza e grande delicatezza. Apprezziamo in queste pagine la naturalezza dei dialoghi, la descrizione delle vesti e degli oggetti, la poesia dell’amore, la suggestione del sogno e delle premonizioni. E potrei continuare ancora a lungo, ma voglio soffermarmi sull’ultima parte del romanzo. Damareta, accompagnata dal poeta Marsia, si reca al tempio di Afrodite per compiere il rito dell’offerta alla Dea tramite la sacerdotessa Phylia. L’autrice ci conduce per mano attraverso i luoghi segreti che portano al cospetto della Divinità, ci fa assistere al sacrificio delle colombe e infine, con suggestiva perizia, ci fa partecipi della rivelazione: Damareta governerà sette anni su Syrakoùssai, otterrà l’abolizione del sacrificio di bambini agli Dei e infine tornerà alla sua Akragas. Un aspetto che voglio sottolineare riguardo questo romanzo è la forma con cui viene trattata la parte che riguarda il concetto dei riti pagani che la scrittrice configura nell’accezione di una religiosità e di una devozione rispettose della dignità della persona. Ancora una volta Ester Monachino ci fa dono della sua ricchezza interiore e formale, in un’opera che ha tutte la qualità per inserirsi nel catalogo della migliore narrativa di oggi.

Anna Maria Bonfiglio

GIUSI PATTI

Giusi Patti Giornalista/Blogger

Gli orizzonti di RealmonteNelMondo.it si ampliano. Andiamo a conoscere infatti la giornalista/blogger palermitana Giusi Patti.

Giusi è una personalità proteiforme, camaleontica per natura. Talvolta veste i panni dell’esperta Dottoressa Pattin, della dolce Giuseisha, dell’investigatrice Patti Holmes, dell’esploratrice Patti Jones ed anche quelli dell’eccentrica Patti Fox. Una e tante “anime”. Lei stessa si definisce un “condominio” di donne che coabitano pacificamente.

La prima, l’originale, è laureata in filosofia; la seconda, una studiosa di “uomini e donne d-istruzioni per l’uso”; la terza, una guru del sorriso; la quarta, una detective del mistero impicciona, nipote di Sherlock; la quinta, un mix tra Bridget e Indiana Jones; la sesta legge le stelle scrivendo un oroscopo musicale. Tutte, proprio tutte, sono legate da un fil rouge che è l’amore per i viaggi fatti e sognati, ma sempre conditi da miti e leggende.

Parlando seriamente, per il Webmagazine “I Viaggi di Cicerone” Giusi Patti scrive di luoghi e personaggi che le raccontano quelli del cuore; per il Quotidiano Online “IlSicilia.it”, di Tradizioni religiose, ogni “Santo” giorno, e di feste dei sapori sempre in salsa sicula.

Ho scritto un racconto “Etta e la Tela animata”, inserito nel libro “I colori di Śiva”, curato dal giornalista e scrittore Alberto Samonà e pubblicato per Tipheret editore; “Il Commissario De Volpis e il codice mascariato”, inserito nella raccolta “800A. STORIE DI UN ESCLAMATIVO POETICO. Simpatica Unica Comunicazione Antropologica”, a cura di Qanat; la prefazione a “L’isola che amo”, silloge poetica di Francecso Di Franco, sempre a cura di Qanat.

Il suo motto è

“chiedetemi parole, opere, ma mai omissioni”.

 

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GIUSI PATTI

Giornalista – Blogger

Aree di attività e specializzazioni

Scrive sulle pagine web de IViaggiDiCicerone.it e de IlSicilia.it. Ama indagare nell’animo delle persone e scoprirne gli aspetti peculiari: un’indagatrice del nostro tempo…. 

Social Network

Siti Web

I Viaggi di Cicerone

Il Sicilia.it

QUANDO LA NATURA DIVENTA ARTE

La rivista d’arte “Tracce Cahiers d’Art”, nel suo 26° della scorsa Primavera-Estate, ha voluto affrontare il delicato, quanto controverso, argomento del connubio Arte e Paesaggio, proponendo l’articolo “Il Bello Naturale: la Scala dei Turchi di Realmonte in Sicilia, incontro con Giuseppe Taibi, FAI Agrigento”. (altro…)

LORENZO ROSSO

Lorezo Rosso Giornalista

Lorenzo Rosso nasce a Torino nel 1955, ma vive in Sicilia già da molti anni.

Giornalista e scrittore, è stato Direttore della rivista letteraria “Sintesi”. Giovanissimo, si iscrive all’Ordine Nazionale dei Giornalisti (2l marzo 1977).

Dopo una breve esperienza statunitense, all’inizio degli Anni Ottanta Lorenzo Rosso decide di andare a vivere in Sicilia. Ed è proprio in quel frangente che conosce Andrea Camilleri quando, per l’appunto, si trasferisce nell’agrigentino. Pubblicò la prima volta un suo racconto su “Sintesi” tra mille perplessità, per via del suo strano modo di scrivere. All’epoca Camilleri non era ancora conosciuto e fu l’editore della Rivista, il critico d’Arte Rosetta Romano a farglielo conoscere. Successivamente Lorenzo andò a trovarlo molte volte, al pomeriggio, quando si trovava a Porto Empedocle al bar Albanese dov’era solito andarsi a sedere da solo, ed iniziò a registrare quelle conversazioni che sono poi diventate libri.

Durante la sua carriera lavorativa ha maturato significative esperienze giornalistiche con la carta stampata, collaborando negli anni ai seguenti quotidiani: “Gazzetta del Popolo” (Torino), “Avvenire” (Milano) e “II Tempo” (Roma). Attualmente è collaboratore del quotidiano “La Sicilia” di Catania e de “La Stampa” di Torino. Ha collaborato a diversi programmi RAI, realizzando dieci “storie” televisive di cronaca, con collegamenti esterni, in diretta, dalla Sicilia, per RAIDUE relativi al programma pomeridiano “Detto tra noi” di Giancarlo Vigorelli. Ha realizzato film-documentari per il programma RAI “Chi l’ha visto?”. Ha curato e realizzato, con il producer inglese Artur Kent, per le reti televisive ABC e Chanel Four, il film documentario “Mastino” sulla “realtà mafia” in Sicilia.

È autore di numerosi libri di saggistica e narrativa, alcuni dei quali distribuiti e venduti su scala nazionale.

Nel suo percorso di narratore si è lasciato ispirare da molti autori piemontesi tra cui Mario Soldati e Mario Bonfantini, che ha frequentato assiduamente. Tra le numerose opere di narrativa e saggistica, di cui molte tradotte all’estero, ha pubblicato Suor Margherita, Omaggio a Leonardo Sciascia, testo curato con l’editore Giulio Einaudi, e le antologie di racconti Grand Hotel Des Bains (1997) e La sedia (1999). Alcuni dei suoi racconti sono pubblicati, inoltre, su quotidiani e riviste e altri sono stati inseriti nelle antologie Ragazzi al bar (Enola 2000), Trasgressori (Malatempora 2001) e Le notti (Empiria 2003). È anche autore di diversi instant-book tra cui Governare la Sicilia (Editori Riuniti 2001) e Una birra al Caffè Vigata, libro intervista ad Andrea Camilleri (Imprimatur 2012) tradotto in tedesco da Lubbe Edition con il titolo “Cafè Vigàta”. Con l’Editrice Ecumenica ha pubblicato anche il racconto Passaggio ad Akragas (2015). Le sue ultime “fatiche letterarie” con la stessa casa editrice sono Punta Bianca, pubblicato nel 2016, e La signora non abita più qui (2017).

Alcuni libri di Lorenzo Rosso

Dal luglio 2015 è Portavoce del Sindaco di Agrigento, dott. Calogero Firetto.

Lorenzo Rosso da oltre trent’anni ha l’onore di vivere, a suo dire, «ospite, in terra di Sicilia». Ospite, perché siciliani si nasce, non lo si diventa. Ma essere ospiti in Sicilia, dove l’ospitalità è considerata sacra, è la condizione migliore per godere di un privilegio riservato a pochi…

 

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LORENZO ROSSO

Autore – Giornalista – Esperto culturale

Aree di attività e specializzazioni

Consulenze con Enti pubblici e privati, Film e Documentari, Cinema, Consulenze per eventi di moda, TV e spettacolo, Convegni, Editoria, Docenze

Social Network

Sito Web

Curriculum Vitae

 

GIUSEPPE TAIBI

Giuseppe Taibi Avvocato

L’avvocato Giuseppe Taibi è un personaggio di spicco nel tessuto sociale ed artistico-culturale del territorio agrigentino, sempre attento alle questioni etiche che coinvolgono il mercato globale e che ingenerano situazioni economiche come quella attuale.

Titolare dell’omonimo Studio Legale,  dal settembre del 2010 è Capo Delegazione del FAI di Agrigento.  È stato anche Presidente del Rotary Club di Agrigento per il biennio 2011/2012.

Serio e stimato professionista, Giuseppe Taibi, nel suo impegno con il FAI, ha condiviso le esperienze virtuose che hanno portato ad una nuova narrazione per la città di Agrigento, mediante la valorizzazione della Valle dei Templi, della Kolymbetra, della Scala dei Turchi e del Giardino Botanico. Grazie al suo lavoro, il tema della conservazione e della fruizione dei luoghi è divenuto molto sentito fra gli agrigentini e non solo.

Affinché le cose però continuino a muoversi per il verso giusto, la chiave di volta consiste nella collaborazione fra associazioni ed enti. Gli obiettivi primari sono rappresentati dalla cura e dalla promozione del territorio agrigentino, in un’ottica turistica e culturale, non disdegnando il patrimonio storico e quello enogastronomico.

Giuseppe Taibi inoltre è sempre vigile e sensibile alla tutela delle bellezze naturali e paesaggistiche. Attenzioni particolari sono state date a tutto il patrimonio storico-monumentale, cercando di potenziare l’offerta turistica del territorio. È  anche grazie a lui che stati fatti ottimi passi in avanti nella realizzazione di un percorso turistico-culturale che parte da Agrigento, e quindi dalla Valle dei Templi, passando per la Casa di Pirandello, Villa Romana, Scala dei Turchi fino a raggiungere lo splendido patrimonio naturale delle coste dell’agrigentino, in sinergia proprio con il FAI ed il Giardino della Kolymbethra.

È stato fra i promotori del progetto «You On Tour», una guida turistica cartacea, che oltre ad informare, racconta la storia e le meraviglie della nostra terra, e un portale  accuratamente elaborato «che parla» direttamente ai turisti. «You On Tour» è un dinamico e creativo contenitore che svela i tesori nascosti di Agrigento e dintorni, organizzato in modo sistematico e per sezioni di interesse: dalla Valle dei Templi al centro storico di Agrigento, dalla costa alle riserve naturali e ben cinque itinerari che invitano alla scoperta di tutto il territorio.

 

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STUDIO LEGALE TAIBI
GIUSEPPE TAIBI

Titolare
Avvocato, specializzato in Diritto Civile, Bancario, Assicurativo e Mediazioni
Laurea in Giurisprudenza conseguita nel 1987 presso l’Università degli Studi di Palermo con tesi sul Diritto Bancario

Aree di attività e specializzazioni

Arbitrato e ADR, Bancario e finanziario, Civile Giudiziario, Civile Stragiudiziario, Diritti dei Consumatori, Diritto Commerciale, Diritto Comunitario, Diritto della Concorrenza, Diritto Fallimentare, Esecuzioni, Infortunistica, Recupero Crediti, Risarcimento Danni

Social Network

Sito Web

 

FAI (Fondo Ambiente Italiano)

Capo Delegazione per la Provincia di Agrigento
Fondazione per la valorizzazione del patrimonio storico-artistico e paesaggistico

Social Network

Sito Web

Mission

Il FAI si è ispirato fin dalla sua fondazione nel 1975 al National Trust inglese ed è affiliato all’INTOInternational National Trusts Organisation.

Il FAI – Fondo Ambiente Italiano con il contributo di tutti:

  • cura in Italia luoghi speciali per le generazioni presenti e future;
  • promuove l’educazione, l’amore, la conoscenza e il godimento per l’ambiente, il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione;
  • vigila sulla tutela dei beni paesaggistici e culturali, nello spirito dell’articolo 9 della Costituzione.