SCALA DEI TURCHI: IL SINDACO NON CI STA ALLA CHIUSURA…

Scala dei Turchi. “Non condividiamo l’idea della chiusura totale al pubblico”. Il Sindaco di Realmonte, Lillo Zicari, risponde all’appunto critico del naturalista Antonio Vanadia.

Calogero Zicari – Sindaco di Realmonte

All’indomani dell’attacco di Antonio Vanadia, che chiede la totale chiusura al pubblico del monumento naturale, il 14 febbraio 2018 il Sindaco di Realmonte risponde: “Riteniamo che la Scala dei Turchi sia un bene dell’umanità e per questo motivo deve essere salvaguardata e protetta. Certamente il flusso turistico deve essere regolato, controllato e educato.”

Ed aggiunge in merito ai recenti crolli: “Abbiamo già convocato gli enti preposti affinché si possa riaprire in tempi brevi la fruizione al sito ma sarà molto difficile che si possa arrivare ad un intervento entro l’estate. Per questa ragione stiamo pensando ad una passerella poggiata sugli scogli in pietra e legno precaria e per niente invasiva che verrà smontata non appena verrà risolto il problema.”

La reazione dell’amministrazione realmontese scaturisce in seguito ad una dichiarazione del naturalista Antonio Vanadia, il quale, ripercorrendo il solco già scavato da associazioni ambientaliste locali, ha così esordito:

Antonio Vanadia – Naturalista

“La Scala dei Turchi non è tutelata in alcun modo; un monumento naturale non può e non deve essere calpestato. Il costante e continuo calpestio consuma inesorabilmente la superficie del promontorio costituito da una roccia sedimentaria estremamente friabile. Ciò posto appaiono formidabilmente ridicoli i cartelli di divieto di ingresso posti su una rete che non blocca assolutamente nessuno. Comune e Capitaneria in questo modo si tutelano dalle conseguenze penali e legali derivanti da eventuali danni occorsi alle persone ma oltre non vanno. Ho sentito parlare di una passerella soffolta in pietra e legno che dovrebbe essere realizzata per doppiare la spiaggia soggetta a caduta massi, non si va nella direzione auspicata per un utilizzo razionale e rispettoso del bene naturale. Le persone che salgono sulla Scala dei turchi producono un costante danno ambientale e paesaggistico al monumento naturale. La Scala va vista dalla spiaggia e dall’alto della piazzola opportunamente allestita dal FAI. In altre nazioni avanzate la tutela del promontorio sarebbe assoluta, qui nell’estremo sud la gente purtroppo pensa ed agisce come se vivesse nel paleolitico e lo stato, tenuto a educare e vigilare, tacitamente acconsente”.

E semplicemente scorrendo la cronologia dei fatti, un paio di giorni più tardi, il 16 febbraio 2018, il primo cittadino di Realmonte dirama il comunicato che segue.

Scala dei Turchi – Crollo del 16.12.2017

Con riferimento alla vicenda Scala dei Turchi mi corre fare presente quanto segue.

A seguito del crollo di alcuni massi nell’area limitrofa la Scala dei Turchi provenienti dalla parte alta della falesia, il sottoscritto, precauzionalmente, al fine di scongiurare pericoli per la pubblica incolumità ha emesso ordinanza di divieto transito nell’area interessata dal dissesto e posto in essere idonea barriera atta ad impedire l’accesso. Nei giorni successivi la barriera è stata opportunamente rafforzata in modo da rendere chiaro a tutti il pericolo e l’interdizione dell’area.

Contemporaneamente sono state attivate tutte le procedure necessarie per la messa in sicurezza del versante al fine di consentire la normale fruizione dell’area.

In data 05-01-2018 è stato effettuato un sopralluogo congiunto con i funzionari dell’A.R.T.A., della protezione Civile Regionale e Provinciale, dell’Ufficio del Genio Civile, della Soprintendenza ai Beni culturali ed Ambientali, della Capitaneria di porto di Porto Empedocle e della Società Girgenti acque, per l’esame della problematica e l’individuazione delle possibili soluzioni. È stata attivata un’azione di monitoraggio per individuare le cause delle macchie d’acqua che interessano la scala ed il versante limitrofo, con sopralluoghi continui.

La settimana scorsa il sottoscritto ha firmato un protocollo d’intesa con il Dirigente Generale del Dipartimento Regionale di Protezione Civile con cui è stato individuato il gruppo di lavoro dei tecnici che dovranno occuparsi della progettazione delle opere di messa in sicurezza del versante, che comprende un ingegnere, un geologo, un architetto con funzioni di RUP e due geometri. In data odierna, i funzionari incaricati di concerto con il sottoscritto, hanno effettuato un primo sopralluogo propedeutico alla progettazione delle opere.

Contemporaneamente, il sottoscritto ed i tecnici comunali hanno effettuato i necessari passaggi presso l’ARTA per il reperimento delle somme necessarie per la realizzazione delle opere e si sta continuando a lavorare in tal senso.

La questione è alquanto delicata e merita la giusta attenzione considerato che occorre salvaguardare la vita umana e il bene prezioso che è la Scala dei Turchi.

Certamente, la problematica non può essere liquidata con proclami generici, accuse non supportate da alcun fondamento ma, soprattutto, dalle affermazioni di tuttologi che, senza qualifica specifica, si occupano di sicurezza di strade e viadotti, di durabilità delle strutture in c.a., ed ora anche di frane e consolidamenti, disgaggi e messa in sicurezza dei versanti.

Nonostante tutte le azioni intraprese, considerato che non si ha certezza in merito al tempo necessario per la corretta messa in sicurezza dei luoghi, l’Amministrazione Comunale, ha pensato di realizzare una passerella della lunghezza di circa m. 50, a poca distanza dal bagnasciuga, utilizzando materiali del tutto naturali (legno e pietra) di modeste dimensioni in larghezza (m. 2,00) in modo da potere consentire la fruizione della Scala prima possibile. La passerella, assolutamente provvisoria, avrà impatto minimo se non zero, sarà realizzata a pochi centimetri dal pelo d’acqua e delimitata da un corrimano in corda.

Per la realizzazione della passerella stiamo già predisponendo il progetto che sarà a breve sottoposto agli organi preposti per le necessarie approvazioni di rito. Le foto che circolano sul web non provengono da questo Ente e sono state realizzate con colori e dimensioni tali da creare un’immagine negativa dell’iniziativa.

Tanto dovevasi per dovere di chiarezza.

Realmonte 16.02.2018

Il Sindaco di Realmonte
Calogero Zicari


 

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Si ringrazia la testata giornalistica IN3MINUTI.IT per la disponibilità ed il supporto forniti.

 

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About the author: Pascal McLee

La mia vita in due parole... Dopo aver frequentato le scuole superiori in Liguria, mi sono trasferito a Torino, dove ho seguito gli studi universitari di Ingegneria Elettronica al Politecnico. Ritornato in Liguria, attualmente il mio lavoro è in stretta correlazione con il web ed i computer. Mia moglie ed io viviamo nella verde Garlenda, in Liguria, provincia di Savona.