LA TRADIZIONE DEI PUPI NELLE TELE DI GIOVANNI

I Pupi siciliani trovano la loro naturale collocazione nell’Opera dei Pupi, un spettacolo nel quale storia e tradizione si intrecciano indissolubilmente fra loro. Fissare sulla tela le espressioni degli eroi del ciclo carolingio, quali Carlo Magno ed i suoi paladini, non è cosa da poco. Il pittore Giovanni Proietto è riuscito in questo intento

Lo sterotipo del “pupo” rientra nel pensiero e nella cultura siciliana, al punto che un grande genio della nostra terra, lo scrittore e poeta agrigentino Luigi Pirandello, premio Nobel per la letteratura nel 1934, riporta nel suo racconto Il berretto a sonagli

Pupi siamo, caro signor Fifì! Lo spirito divino entra in noi e si fa pupo. Pupo io, pupo lei, pupi tutti…”

I pupi sono espressione “splendente” di quello spirito epico, eroico e cavalleresco, che segna lo sviluppo di un’educazione sentimentale e di una visione etica e poetica del mondo. Iniziando dalla Chanson de geste medievale sino a giungere ai grandi poemi del Boiardo e dell’Ariosto, quest’epica cavalleresca coinvolge tutta una tradizione letteraria, musicale, figurativa, ma in particolare modo del teatro popolare, 

GLI SCHIZZI

Il lavoro di Giovanni Proietto affonda le radici nel 2008, quando inizia a schizzare su carta alcuni volti di pupi che ricalcano quelli degli eroi dell’epica cavalleresca.

LE OPERE

Negli anni questa sua idea matura e si concretizza in un lavoro-studio che lo porta a raffigurare i protagonisti del ciclo epico che si possono ancor oggi identificare nell’Opera dei Pupi, dai Paladini d Francia ai Saraceni, non disdegnando Carlo Magno, Angelica, Orlando, Rinaldo, Ruggiero,

Le opere di Giovanni Proietto colgono nel segno e rievocano ricordi di un’infanzia che ci ha visto ammirare, in punta di piedi, le rappresentazioni paesane dove un “cartellone” raffigurante la scena principale della serata, lasciava spazio alla narrazione del “puparo” ed alle voci dei protagonisti, accompagnate da un delicato sottofondo musicale.

L’ARTISTA

Giovanni Proietto Pittore

Giovanni Proietto nasce ad Hannover (Germania) nel 1971.

Inizia a dipingere da autodidatta. Solo in età matura si iscrive prima al Liceo Artistico ed in seguito all’Accademia di Belle Arti.

Pittore colorista dai connotati Pop-Espressionistici, lavora prevalentemente con le spatole, predilige le tecniche miste, ama misurarsi con supporti e materiali non convenzionali, preferisce definirsi un pittore contaminato, attingendo a piene mani dalla storia dell’arte per rielaborare un suo personale linguaggio, che altro non è che il racconto del suo vivere quotidiano.

I suoi dipinti fanno parte di diverse collezioni private e pubbliche. Ha ideato un laboratorio con malati di Alzheimer ed ha realizzato una mostra con i loro elaborati.

Vive e lavora a Realmonte.

 

I MIEI PUPI

Grazie a Giovanni, ho rispolverato i miei Pupi siciliani, portati dalla Sicilia in diversi viaggi in passato e da me collezionati. Mi fa piacere porli in mostra, a testimonianza du un profondo legame con la tradizione e la cultura siciliana, di cui sono orgoglioso.

About the author:

La mia vita in due parole... Dopo aver frequentato le scuole superiori in Liguria, mi sono trasferito a Torino, dove ho seguito gli studi universitari di Ingegneria Elettronica al Politecnico. Ritornato in Liguria, attualmente il mio lavoro è in stretta correlazione con il web ed i computer. Mia moglie ed io viviamo nella verde Garlenda, in Liguria, provincia di Savona.