LA SCALA DEI TURCHI SET DEL FILM DI PIF “IN GUERRA PER AMORE”

È uscito sul grande schermo il 27 ottobre il secondo film di Pierferdinando Diliberto, al secolo Pif, dal titolo “In guerra per amore”. La suggestiva scogliera di marna bianca, candidata a diventare patrimonio dell’umanità con il sigillo dell’Unesco, la Scala dei Turchi, è stata scelta dal regista-attore-sceneggiatore per il set di alcune scene.

Il film

Ed è ancora di mafia che parla Pif in questa nuova commedia romantica sullo sfondo dello sbarco degli americani in Sicilia durante la Seconda Guerra Mondiale. Il film racconta le origini dell’ascesa della mafia mentre Arturo, il protagonista del film interpretato dallo stesso Pif, si dovrà arruolare nell’esercito americano per riuscire ad ottenere la mano della sua amata Flora, interpretata da Miriam Leone.

Nel cast Andrea Di Stefano e Stella Egitto; in scena molti attori siciliani che avevano già lavorato con Pif e anche il giovane attore di Lampedusa Filippo Pucillo, già candidato agli Oscar con Terraferma di Emanuele Crialese. Le riprese per il nuovo film di Pif sono durate nove settimane, di cui cinque in Sicilia e quattro a Roma.

Una nutrita flla di turisti e curiosi ha assistito alle riprese delle scene alla Scala dei Turchi che non ha avulto alcun costo per la produzione.

Di “occasione importante per promuovere gratuitamente il nostro territorio” ha parlato il sindaco Lillo Zicari che, per quanto di sua competenza, ha “autorizzato” le riprese.

Racconta ironicamente Pif che per la Scala dei Turchi “ho avuto il permesso da Giuseppe Tornatore che lì aveva ambientato il suo film Malena” e che il generale Patton di fronte al Tempio di Segesta si narra abbia esordito “ma com’è che manca il tetto? Lo abbiamo bombardato noi?”

Da siciliano a siciliano, Savatteri ha domandato a Pif in quale dialetto parlano i suoi personaggi: “Ho inventato un paese ma anche un dialetto, gli attori nel film parlano palermitano, messinese e catanese, per cui ho cercato di fare una sorta di esperanto siciliano.”


Il regista

pifPif, il cui vero nome è Pierfrancesco Diliberto, nasce il 4 giugno 1972 a Palermo, figlio del regista Maurizio Diliberto e della maestra di scuola elementare Mariolina Caruso, discendente dello scultore danese Bertel Thorvaldsen. Appassionatosi al cinema sin dala tenera età, si diploma al liceo scientifico e, invece di iscriversi all’università, decide di trasferirsi a Londra per prendere parte ad alcuni corsi di Media Practice.
Nel 1998 partecipa a un concorso di Mediaset vincendolo, e iniziando la carriera di autore televisivo. Dopo avere fatto da assistente a Franco Zeffirelli per il film “Un tè con Mussolini“ e a Marco Tullio Giordana per il film “I cento passi“, vincitore di quattro David di Donatello, nel 2001 è autore del programma di Italia 1 “Candid & Video Show”; in seguito, entra nella redazione delle “Iene”, prima come autore e poi come inviato: è proprio alle “Iene” che gli viene dato il soprannome Pif, assegnatogli dal collega Marco Berry.
Nel 2007 Pierfrancesco pubblica per l’editore Zero91 “Piffettopoli. Le fatiche di un quasi vip”, e inizia a collaborare con Mtv Italia, dove realizza la sua prima trasmissione da protagonista, “Il testimone”: nel programma, segue persone comuni o celebrità, in Italia e nel mondo, armato di una piccola telecamera.
Pif si occupa praticamente di tutte le fasi di realizzazione dello show, dalle riprese al montaggio finale, e grazie a “Il testimone”, molto apprezzato dalla critica, si fa conoscere in tutta Italia. Nel 2011 Pierfrancesco Diliberto aderisce in maniera attiva alla campagna di Mtv “Io voto” e propone “Il testimone Vip”, in cui vengono intervistati personaggi famosi.
L’anno successivo pubblica per Caracò Editore un racconto intitolato “Sarà stata una fuga di gas” nel libro “Dove eravamo. Vent’anni dopo Capaci e Via D’Amelio“, in occasione del ventesimo anniversario della morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Nel frattempo, Pif recita nella commedia di Fausto Brizzi “Pazze di me”, accanto a Francesco Mandelli e Loretta Goggi; inoltre, inizia a lavorare al suo primo film da regista, “La mafia uccide solo d’estate”, che lo vede protagonista al fianco di Cristiana Capotondi: la pellicola, prodotta dalla Wildside, dopo una lunga lavorazione esce al cinema nell’autunno del 2013, distribuita dalla 01 Distribution, ottenendo numerose recensioni positive.
Di lui il critico Aldo Grasso ha detto: “Il suo è un giornalismo d’inchiesta innovativo che ha molta presa sul pubblico più giovane: quella di Pif si potrebbe definire un’antropologia light”.
pif-535x300A febbraio del 2014, Pif viene chiamato a curare l’anteprima delle serate del Festival di Sanremo condotto da Fabio Fazio su Raiuno. Nel 2016 torna alle Iene su Italia1 e commenta Sanremo 2016 dalla radio su Rai Radio2.
Nel 2016 realizza il suo secondo film, dal titolo “In guerra per amore”. Anche questo suo nuovo lungometraggio affronta il tema della mafia.

About the author: Pascal McLee

La mia vita in due parole… Dopo aver frequentato la Scuola Superiore in Liguria, mi sono trasferito a Torino, dove ho seguito gli studi universitari di Ingegneria Elettronica al Politecnico. Ritornato in Liguria, attualmente il mio lavoro è in stretta correlazione con il web ed i computer. Mia moglie ed io viviamo nella verde Garlenda, in Liguria, provincia di Savona.