IL GUARDIANO DEL FARO

Se potessi avere il privilegio di rinascere, sono certo che nell’altra vita vorrei essere il “guardiano del faro”. Sin da piccolo ho subito il fascino di questa struttura situata in posizione “privilegiata”, sul crinale della montagna dalla quale trae il nome, ed esposta al sole, agli agenti atmosferici e alla salsedine.

INTRODUZIONE

Ricordo come, ragazzino, mi beavo alle storie che mio padre Giuseppe mi raccontava in merito al Faro di Capo Rossello, a Realmonte, ed ai suoi gestori, i ricordi di una giovinezza, la sua, spensierata, umile, ma ricca di valori. La reminiscenza per me più indelebile di quel periodo che lui mi ha tramandato è la figura della giovane ed affascinante “Mela farista”, la figlia dell’allora guardiano del faro, per la quale nutriva una ingenua e segreta attrazione. Nei pressi del faro, ove ora sorge il Belvedere Kainon, vi aveva anche cavato dei blocchi di tufo, le famose “tistetti”.

E proprio lo splendido panorama che si può godere dal “Belvedere Kainon” rende questo luogo un sito unico, ideale per trascorrere insieme ad amici e parenti, all’aperto, momenti sereni immersi nel verde, godendo di suggestive immagini che la natura ci offre gratuitamente e che mutano di intensità e colore di ora in ora durante la giornata.

Ma tornando al Faro di Realmonte, essendomi da qualche anno a questa parte documentato su quella struttura e sulle sue funzioni, ne ho appreso la storia e le vicissitudini, ma soprattutto le peculiarità del faro in sé e le sue caratteristiche tecniche.

CARATTERISTICHE

Il Faro di Capo Rossello è un faro di 3° ordine (CAPO ROSSELLO – FARO – n° 2998 E.F.), come facilmente appurabile sul sito della Marina Militare Italiana e come ancora si legge sulla struttura esterna dell’edificio. Situato su una scogliera alta 95 m sul livello del mare, si erge in tutta la sua bellezza sul Monte Rossello, nel territorio del comune di Realmonte.

DOVE SI TROVA IL FARO

TABELLE RIEPILOGATIVE

GALLERIA FOTOGRAFICA

CONCLUSIONI

Purtroppo l’edificio ed il faro annesso hanno subito sia un severo abbandono che un profondo degrado, e l’ambito ad essi connesso ha registrato un marcato deterioramento. Per la struttura si sono ipotizzate le più svariate soluzioni, fino a giungere, in ultimo, al bando di gara per la concessione del faro e delle pertinenze.

Mi auguro che il Faro, così come merita, vada a finire “in buone mani” e che venga valorizzato ed utilizzato per incrementare le potenzialità attrattive e turistico-ricettive del nostro meraviglioso paese.

In ogni caso, qualora vi fosse la necessità di reperire un “guardiano del faro”… io sono pronto!

ECHI DAL WEB

Questi, in breve, gli articoli reperiti sul web in merito alla destinazione d’uso del Faro di Capo Rossello e dei suoi ambiti annessi. Buone idee, ma fino ad oggi irrealizzate…

About the author:

La mia vita in due parole... Dopo aver frequentato le scuole superiori in Liguria, mi sono trasferito a Torino, dove ho seguito gli studi universitari di Ingegneria Elettronica al Politecnico. Ritornato in Liguria, attualmente il mio lavoro è in stretta correlazione con il web ed i computer. Mia moglie ed io viviamo nella verde Garlenda, in Liguria, provincia di Savona.