IL CUORE OLTRE L’OSTACOLO…

Come scrive Álvaro Gómez Contreras nel suo libro “Il cuore oltre l’ostacolo”, le nostre paure più segrete, quelle che pregiudicano la nostra capacità di agire spontaneamente, son quelle che ci impediscono di essere felici. Ognuno deve quindi trovare il percorso da seguire per raggiungere gli obiettivi verso cui mira: lasciar parlare il cuore, dargli ascolto e, con serenità e consapevolezza, spingerlo oltre l’ostacolo.

Ecco perché esistono persone che sono in grado di vedere una realtà diversa, scevra da ogni paura, senza limiti e condizionamenti, percepita attraverso gli occhi del cuore.

Conosco un sindaco pronto a “gettare il cuore oltre l’ostacolo”

Il sindaco di Realmonte Lillo Zicari ha preso carta e penna ed ha messo nero su bianco le sue considerazioni e quelle valutazioni che fanno della bianca falesia, simbolo cittadino ed ormai famosa in tutto il mondo, un monumento naturale di inestimabile fascino. La convinzione finale è che, al pari dei musei e delle mostre più prestigiose, il costone roccioso di marna bianca risulti ugualmente fruibile, anche se per un po’ non dovesse essere “calpestabile”. D’altro canto perché calpestare quella “bellezza” che in molti, negli ultimi tempi, stanno cercando di “liberare”?

Di seguito si riporta la sua lettera, reperita sulla sua pagina Facebook.

LA SCALA DEI TURCHI, BELLA PIÙ CHE MAI, OFFRE UN’IMMAGINE INEDITA ED UNICA DI SE STESSA

La Scala dei Turchi è oggi un “monumento naturale” ben visibile dal mare e dalla spiaggia, che si estende sino alla distanza di circa 50 metri dai piedi della Scala, ma ben visibile anche dall’alto, dal belvedere posto sulla S.P. 68, che conduce a Realmonte, realizzato in collaborazione con il FAI, ed ampliato l’anno scorso, da cui è possibile godere un tramonto unico. Si può altresì usufruire di un’altra visione della scala, altrettanto bella, da lido Rossello, dalla scogliera di marna bianca posta sul limitare del villaggio posto a valle del Monte Rossello. Mentre è soltanto momentaneamente interdetto l’accesso sulla Scala, a causa del crollo di alcuni massi avvenuto nel mese di dicembre ultimo scorso e sino alla realizzazione delle opere di messa in sicurezza, del versante limitrofo la scala, o della posa in opera della passerella che il comune spera di costruire a breve.

In sostanza, è possibile arrivare sino ai piedi della scala e visitarla da poca distanza, da più angolazioni o vedute, ma non è possibile, allo stato attuale, salirci sopra. Tutto ciò se da un lato limita l’uso del bene dall’altro offre un’immagine inedita del “monumento”.

La Scala dei Turchi, in assenza di visitatori, turisti e bagnanti, posti sulla stessa, senza teli da bagno, macchine fotografiche e flash, senza costumi variopinti e urla, si presenta in tutto il suo splendore, bella come non mai, bianca e maestosa, fiera della sua eleganza, unica! Una nuova visione che tanti hanno reclamato in questi ultimi anni, che non si poteva afferrare se non all’alba.

È là, immobile, con il bel tempo, ma anche con le mareggiate di scirocco o libeccio e col vento che spazza via sabbia e polvere di marna, pronta ad incantare il visitatore venuto da ogni parte del mondo.

La Scala dei Turchi, ricca di storia e leggende, con un nome che evoca le incursioni e poi la dominazione degli arabi in Sicilia, nei due secoli e mezzo di dominio, con ricadute culturali che contribuirono a rendere grande prima Ruggero II d’Altavilla e poi Federico II di Svevia, è là ad attenderci insieme alle altre bellezze della costa Realmontina, che varia ad ogni passo, mostrando le cromature più diverse, dal bianco della Scala dei Turchi al rosso della Calcarenite di Capo Rossello e di Monterosso. Località quest’ultima ai piedi della quale sorge la caletta di Cappiddazzu, con le sue acque verdi smeraldo su cui si specchia la falesia che al tramonto diventa rosso rubino ed in cima alla quale insiste la torre di Monterosso.

Il sindaco di Realmonte
Ing. Calogero Zicari

L’Amministrazione comunale di Realmonte ha posto come prioritari gli interventi di riqualificazione delle aree urbane e della costa, nell’ottica della riduzione di consumo del suolo e salvaguardia dell’ambiente. Ha proceduto negli ultimi anni alla demolizione di ecomostri sorti nelle aree prossime alla Scala dei Turchi, realizzando il belvedere su una delle aree interessate dall’abusivismo edilizio e crede in uno sviluppo sostenibile fondato su un rapporto equilibrato tra i bisogni sociali, l’attività economica e l’ambiente.

Il paesaggio della Scala dei Turchi, vera e propria risorsa culturale e naturale per uno sviluppo locale “autosostenibile”, ha tratto rilevanti benefici dal processo in questione. Da un lato la valorizzazione dell’immagine – che gli abusi edilizi avevano fortemente deturpato – e la restituzione dell’identità del sito ai fruitori ha condotto ad un uso pubblico di esso; dall’altro la soluzione al problema del degrado ambientale ha costituito un’azione concreta di rinascita paesaggistica e ambientale di un sito estremamente fragile, finalmente “liberato” che diviene componente costitutiva dell’identità della comunità.

È necessario allora insistere mettendo al centro il paesaggio con il consolidamento delle sue peculiari componenti identitarie e facilitare la diffusione di buone pratiche e delle politiche territoriali in collaborazioni con le popolazioni locali e il mondo dell’associazionismo.

In quest’ottica l’anno scorso è stato ampliato il belvedere sulla Scala e in questi giorni stiamo ristrutturando e migliorando il collegamento tra il belvedere, su cui furono girate le scene del film “Il giovane Montalbano”, e il nuovo belvedere, in modo da favorire lunghe passeggiate in sicurezza, fruendo di un panorama mozzafiato, costituito dalla Scala dei Turchi e il mare.

Occorre continuare sulla strada intrapresa e tutelare l’integrità del bene per le generazioni future, in modo da garantire l’equità “intergenerazionale”, componente essenziale dello “sviluppo sostenibile”.

Convinto di tale strategia di valorizzazione e sviluppo il Comune di Realmonte con l’aiuto del FAI e della Facoltà di Architettura, ha partecipato al Concorso Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa 2017, ottenendo la menzione tematica per gli obiettivi raggiunti con il progetto Legalità e paesaggio, lotta all’abusivismo attraverso la valorizzazione delle qualità territoriali con il progetto: “Liberare la bellezza: un processo virtuoso per il paesaggio della Scala dei Turchi.”

Continueremo nel difficile percorso intrapreso atto ad ottimizzare la risorsa culturale e naturale per uno sviluppo locale “autosostenibile” basato su un rapporto equilibrato tra i bisogni sociali, l’attività economica e l’ambiente. A tal fine, tra le altre cose anche quest’anno, per la seconda volta, a partire dal primo maggio e per tutta l’estate, sarà attivo il servizio di informazione ai visitatori e tutela della “Scala dei Turchi”, con personale del Comune di Realmonte, presente tutti i giorni della settimana, sulla spiaggia limitrofa la Scala.

Ci sono certamente tante cose da fare che richiedono tempo ed uno sforzo immane, ma, al di là di tutto, oggi

LA SCALA SI PRESENTA BELLA PIÙ CHE MAI, OFFRE UN’IMMAGINE INEDITA ED UNICA DI SE STESSA COME NON L’AVEVAMO MAI VISTA.

Il Sindaco di Realmonte
Calogero Zicari

 

#visitrealmonte | #visitsicily | #scaladeiturchi

Condividi su

About the author: Pascal McLee

La mia vita in due parole... Dopo aver frequentato le scuole superiori in Liguria, mi sono trasferito a Torino, dove ho seguito gli studi universitari di Ingegneria Elettronica al Politecnico. Ritornato in Liguria, attualmente il mio lavoro è in stretta correlazione con il web ed i computer. Mia moglie ed io viviamo nella verde Garlenda, in Liguria, provincia di Savona.