I DIOSCURI

San Calogero e Musica: è festa a Realmonte. Venerdì 10 agosto alle ore 21,30 la manifestazione vedrà la partecipazione del gruppo agrigentino di musica popolare ed etnica “I Dioscuri”.

Come ogni anno San Calogero sarà festeggiato dagli  abitanti di Realmonte e da coloro che ivi si trovano in vacanza. Il “Santo nero” verrà – come è consuetudine – portato a spalla dai fedeli. I festeggiamenti in onore di San Calogero, si svolgono intorno alla fine della prima settimana di agosto.

La Festa

San Calogero viene festeggiato per tre giorni a Realmonte. Vi sono tre simulacri, uno custodito nella Chiesa Madre di S. Domenico, uno in una nicchia sita nella Strada Provinciale 68 e un altro in via “San Calò”. Il primo giorno di festa uno dei simulacri viene portato in Piazza, dove attorniato dal clima di festa viene venerato dai devoti, un altro invece esce in processione portato dalla confraternita e accompagnato dai “tammurinara”, dai loro tamburi e dalla banda musicale al grido di “E chiamamu a cu nn’aiuta!” “Viva San Calò!”, dove riceve le preghiere e le offerte (ma soprattutto il caratteristico pane lanciato dai balconi) dei devoti. La festa è intrisa di tradizione che sa di “pagano”, similarmente a quella di Porto Empedocle, e molto caratteristici sono “u jocu de pignati” (le pentolacce) e “u jocu da ‘ntinna” (l’albero della cuccagna). Un’altra statua, la più piccola, esce in processione con i giovani della confraternita. Il simulacro viene portato anche in spiaggia a pregare per il mare, bene prezioso. 

I Dioscuri

Dopo aver parlato della Festa, è doveroso presentare il gruppo musicale agrigentino de “I Dioscuri” che da 45 anni calcano la scena musicale, non solo nazionale, ma anche internazionale.

I Dioscuri nascono nel 1973 con Eduardo Cicala e Giovanni Lo Brutto. Durante i primi anni di attività partecipano a diverse iniziative a carattere regionale, distinguendosi nel campo delle tradizioni popolari siciliane. Nel 1976 arriva la prima esperienza con la RAI, dodici puntate in radio dal titolo “Pupi e Pupazzi”.

Nel 1977 la prima tournée all’estero, in Germania, dove si esibiscono per gli emigrati riscuotendo notevoli consensi. Nello stesso anno il regista Ruggero Jacobbi li vuole nella “Sagra del Signore della nave” di Luigi Pirandello, esperienza che matura con “La nuova colonia” di Luigi Pirandello con la regia di Andrea Camilleri.

Nel 1978 sono i musici di “Pipino il Breve”, fortunatissima commedia musicale di Tony Cucchiara con la regia di Giuseppe Di Martino, prodotta dal Teatro Stabile di Catania, che per ben dieci anni li impegnerà nei maggiori teatri d’Italia e del mondo (Stati Uniti – Argentina – Australia) riscuotendo personalissimi consensi di pubblico e di critica.

Il 3 giugno ed il 9 dicembre del 1978 sono ospiti a “Domenica in…” (RAI UNO); nel mese di novembre dello stesso anno rappresentano l’Italia al Festival mondiale della chitarra folk di Campione d’Italia. Nel dicembre del 1978 la RAI li vede protagonisti in una trasmissione radiofonica in quattro puntate dal titolo “Il canto dei Dioscuri”.

Il 1980 li vede inseriti nel ruolo di musici in una nuova produzione del Teatro Stabile di Catania, “La Baronessa di Carini”; il 17 marzo del 1981 sono ospiti su RAI UNO nella trasmissione televisiva “3… 2… 1… contatto!”; il 4 maggio del 1981 partecipano alla trasmissione radiofonica della RAI “Via Asiago tenda” ed il 28 settembre dello stesso anno sono ospiti della trasmissione televisiva “Fresco, fresco” di RAI UNO.

L’11 febbraio del 1982 sono ospiti su RAI UNO a “Direttissima con la tua antenna”, mentre in luglio RAI TRE li vede ospiti per quattro puntate su “Folk Italia”; il 28 agosto dello stesso anno ancora a “Fresco, fresco” (seconda edizione) su RAI UNO e nel mese di dicembre sono ancora ospiti per sei puntate della trasmissione radiofonica “Via Asiago tenda” e quella televisiva di RAI UNO “Tu mi senti”.

Nella stagione teatrale 1983 – 1984 sono protagonisti e autori delle musiche dello spettacolo “L’Orlando Eroe” prodotto dal Teatro Lelio, per la regia di Giuditta Lelio. Sempre con il Teatro Lelio sono protagonisti e autori delle musiche di numerosi lavori teatrali come “Il cortile degli Aragonesi”, “La bella addormentata” e “Antigone”.

Il 3 e 4 gennaio del 1983 sono ospiti nella trasmissione televisiva di RAI UNO “Happy magic” mentre il 20 aprile sempre su RAI UNO partecipano a “Discoteca festival” ed in maggio dello stesso anno RAI TRE li propone in quattro puntate nella trasmissione televisiva “Folk Italia”.

Nel frattempo incidono per la Durium prima e la CGD poi alcuni LP ed inizia un lungo periodo dedicato al teatro.

Il 15 febbraio del 1987 tornano in televisione su RAI DUE ospiti della celebre trasmissione “Chi tiriamo in ballo”, nello stesso anno compongono ed eseguono i temi musicali per il film prodotto dalla RAI “Un siciliano in Sicilia”, per la regia di Pino Passalacqua.

Nell’aprile del 1988 sono ospiti per cinque puntate nella trasmissione televisiva di RAI UNO “Big!”; a giugno dello stesso anno Luciano Rispoli li invita, sempre su RAI UNO, a “Parola mia” mentre in agosto sono ospiti per quattro puntate nella trasmissione televisiva “Porto matto” di RAI UNO.

Nel mese di ottobre del 1988 per il Bicentenario dell’Australia partecipano ad uno spettacolo in onore del Presidente della Repubblica Francesco Cossiga in visita a Sidney.

Al loro ritorno in Italia prendono parte ad una nuova edizione de “La Sagra del Signore della nave” di Luigi Pirandello spettacolo prodotto dal Teatro Stabile di Catania per la regia di Lamberto Puggelli.

Nel 1989 Luciano Rispoli li ospita nella sua trasmissione televisiva di RAI UNO “Argento e Oro”.

Nel 1990 sono autori e protagonisti con il Teatro Biondo Stabile di Palermo per la regia di Marina Spreafico in “Giufà”, una fortunata commedia musicale che registrerà oltre 50.000 presenze di pubblico.

Il 4 giugno 1990 sono ospiti su RAI UNO al “Premio regia televisiva” e a dicembre dello stesso anno prendono parte alla prima edizione di “Telethon” sempre su RAI UNO.

Nel gennaio 1991 conducono la trasmissione radiofonica della RAI “La cabastoria di Sicilia” in dodici puntate della quale sono anche autori.

Nel gennaio del 1992 sono autori e protagonisti della commedia musicale “Bertoldo” con la regia di Roberto Guicciardini prodotta dal Teatro Biondo Stabile di Palermo che registrerà ben 30.000 spettatori solo nella città di Palermo.

La presenza all’estero si arricchisce con una tournée in Venezuela, dove i Dioscuri toccano le principali città riscuotendo eccezionali consensi.

Nell’estate del 1992 sono ancora autori e conduttori della trasmissione radiofonica della RAI “La cabastoria di Sicilia” (seconda edizione). Nella stessa stagione estiva mettono in scena “Buffa Opera del ‘700”, della quale sono autori e protagonisti.

Nel gennaio del 1993 sono di nuovo autori e protagonisti della commedia musicale “Il secondo Don Chisciotte”, con la regia di Roberto Gandini prodotta dal Teatro Biondo Stabile di Palermo con la quale i Dioscuri festeggiano 20 anni di attività.

Pubblicano nel 1994 una raccolta di canti popolari, “La siciliana”, e nel 1996 “Voci di un antico Natale”, con la partecipazione straordinaria di Rosa Balistreri.

Nel 1998 mettono in scena “Brancaleone”, una spassosissima commedia musicale della quale sono autori e protagonisti.

Per la stagione teatrale ‘99 – 2000 prendono parte allo spettacolo “Pinocchio” per la regia di Pippo Spicuzza e prodotto dal Teatro Biondo Stabile di Palermo.

Il 28 maggio del 2000 sono ospiti su RAI DUE della trasmissione televisiva di Michele Guardì “In famiglia”.

Nell’estate del 2001 sono ospiti in diverse puntate nella trasmissione televisiva “Insieme tour estate” su Antenna Sicilia condotta da Salvo La Rosa.

Nei mesi di marzo e aprile del 2002, con il Teatro Biondo Stabile di Palermo, sono autori e protagonisti dello spettacolo “Voci e Suoni di Sicilia”.

Nel novembre del 2002 curano e stampano, per conto della Presidenza della Regione Siciliana, una “Antologia di canti e melodie della cultura popolare siciliana”.

Il 20 e il 26 settembre del 2003, in occasione delle iniziative svolte in Sicilia per il semestre di Presidenza Italiana dell’Unione Europea tengono un concerto a Taormina per i Ministri Europei dell’Agricoltura e a Marsala per i Direttori Generali della Pesca dei paesi membri dell’U.E.

Nel mese di dicembre del 2003 festeggiano 30 anni di attività con la pubblicazione di un CD di canti natalizi dal titolo “Ninaredda”.

Dopo una lunga serie di concerti in giro per la Sicilia, il 17 luglio del 2004 al teatro della Filarmonica di Roma, prendono parte, assieme ad altri artisti di fama nazionale, ad uno spettacolo in memoria di Pino Passalacqua del da titolo “La passione di raccontare”, per la regia di Marco Mattolini.

Nel settembre del 2004 tengono due spettacoli a Basilea per conto della Presidenza della Regione Siciliana in occasione della Manifestazione “BaSicilia”.

Sempre per conto della Presidenza della Regione nel mese di novembre del 2004 sono presenti con la loro musica in occasione della inaugurazione di “Casa Sicilia” a Tunisi.

Il 26 gennaio del 2005, a conferma del successo ottenuto a Basilea e a Tunisi, la Presidenza della Regione Siciliana conferma la loro presenza a Bruxelles in occasione della Manifestazione “Sicilia in Europa”, riscuotendo ancora una volta grandi consensi di pubblico.

Il 15 Maggio del 2005 sono presenti, per la festa del 59° anniversario dell’Autonomia Siciliana, al teatro della Valle dei Templi di Agrigento, assieme a tanti artisti di fama nazionale tra cui Lucio Dalla, con il quale eseguono il brano “Piazza Grande”, arrangiato musicalmente dai Dioscuri per l’occasione…

Il gruppo musicale agrigentino, con una formazione diversa da quella originaria, per decenni ha contribuito a promuovere e valorizzare le tradizioni popolari della terra di Sicilia, ottenendo sia in Italia che all’estero grandi consensi di pubblico e di critica.

Nel giugno del 2014, dopo più di 5 anni di assenza dalle scene, I Dioscuri con la storica formazione della fine degli anni ’70 composta da Eduardo Cicala, Giovanni Lo Brutto, Franco Sodano e Giovanni Gallo, tornano insieme per proporre un concerto ricco di brani e melodie del loro classico repertorio musicale.

Il patrimonio della tradizione popolare siciliana, emerge nitido nel concerto ideato dai Dioscuri, dove si descrive una terra dalle esplosioni violente e dai sentimenti profondi, evitando la retorica e la oleografia che spesso accompagnano una scorretta conoscenza della civiltà e della cultura siciliana. Questo ricco materiale raccolto dai Dioscuri è documento e testimonianza, atto di fede, una riappropriazione meditata della lingua e della musica siciliana.

I Dioscuri, nella splendida cornice della Valle dei Templi di Agrigento daranno vita ad un inedito concerto incentrato su una nuova ed originale musicalità che pur partendo da una matrice folk, sfocia in un nuovo sound che ripercorrendo tutti i suoni e ritmi del Mediterraneo aiuta a riscoprire i colori e i suoni di una Sicilia mitica, complessa e affascinante.

È difficile non lasciarsi trascinare dalla loro prorompente successione di armonie e brani letterari che variano nella loro espressione ed intensità: un impeto, una freschezza sorgiva che non vengono mai meno e che costituiscono la chiave di lettura del loro modo, che si tratti di rivisitazione di melodie (e voci) o di elaborazioni personali (al limite del break), la qualità del loro intervento è sempre riconoscibile in questa generosità di temperamento che ne attesta l’estrazione e in una sorta di naturale rigore che tiene a freno la tanta abbondanza… (Giuseppe Di Martino – regista teatrale).

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About the author: Pascal McLee

La mia vita in due parole... Dopo aver frequentato le scuole superiori in Liguria, mi sono trasferito a Torino, dove ho seguito gli studi universitari di Ingegneria Elettronica al Politecnico. Ritornato in Liguria, attualmente il mio lavoro è in stretta correlazione con il web ed i computer. Mia moglie ed io viviamo nella verde Garlenda, in Liguria, provincia di Savona.